La percezione è la capacità di entrare in contatto con gli stimoli esterni e per questo permette di valutare le situazioni che si presentano e come prepararsi ad affrontarle.

La diagnosi di demenza porta con sé difficoltà di percezione come le allucinazioni, in particolare visive. Ad esempio il tuo caro potrebbe rispondere alle persone che vede in televisione percependole come vere, così come potrebbe percepire vere le persone che compaiono allo specchio, lui compreso. Anche l’ambiente domestico può portare disagio: un tappeto nero essere percepito come un buco, così come un pavimento scuro. Queste percezioni sono reali per la persona con demenza e provocano un vero e profondo disagio, che può scatenare deliri. Gli errori di percezione portano a pensare che qualcuno li voglia ingannane, raggirare, far loro del male. Il caregiver può essere più volte accusato di rubare i loro beni personali. Inoltre le difficoltà di percezione portano a faticare a dare un significato ad ambienti caotici e affollati.

Cosa fare?

  • Asseconda: saluta le persone allo specchio, aggira l’ostacolo del tappeto percepito come un buco e poi abbi premura a toglierlo per evitare ulteriore disagio;
  • Risolvi: se vieni accusato non cercare di difenderti perché il tuo caro non cambierà la sua idea, piuttosto prova a risolvere la questione. “Dove sono i miei vestiti? Me li hai rubati tu!”, quando potresti averli messi in lavatrice. “Andiamo insieme a cercarli” e portarlo a vedere la lavatrice con all’interno i vestiti o stesi ad asciugare;
  • Prediligi: meglio preferire ambienti con poche persone e silenziosi, posizionati davanti al tuo caro e non parlargli/toccarlo da dietro o di lato.

Sono solo alcune piccole indicazioni, le metti in pratica o ne usi altre?

Fammelo sapere nei commenti.

Molte delle indicazioni che hai letto in questo articolo le ho prese da “Manuale del caregiver”, Hepburn et al.

A presto,

dott.ssa Nadia Zanardi

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