E’ tipico dell’immaginario collettivo collegare la malattia di Alzheimer, o altre forme di demenza, con le difficoltà di memoria.

Cosa fare? Come comportarsi con il proprio caro? Quali possono essere i suggerimenti utili per il caregiver?

E’ bene precisare che la memoria è un aspetto cognitivo multicomponenziale, significa che è composta da più aspetti, molte “memorie” che ci permettono di svolgere compiti diversi. Ad esempio, sapersi allacciare le scarpe (memoria procedurale) è diverso dallo spiegare tutti i passaggi necessari a svolgere questa azione (memoria dichiarativa). Queste sono solamente due tipologie a titolo esemplificativo. Durante la malattia alcune componenti possono essere compromesse, mentre altre posso continuare a mantenersi intatte, come nel caso della memoria procedurale!

Ricorda:

  • Gli eventi della giornata perdono il loro senso logico, perché non sono percepiti in un susseguirsi temporale, ma appaiono isolati e per questo anche confusi e possono spaventare. La difficoltà di memoria e di disorientamento temporale può portare la persona che ne soffre a limitare i contatti sociali mostrandosi “sulla difensiva” e aggressiva.
  • Le persone possono sentirsi a disagio per i  problemi di memoria, soprattutto nelle fasi iniziali di maggior consapevolezza, oppure non rendersi conto del proprio peggioramento.
  • L’educazione può essere dimenticata come tutto il resto, ad esempio il linguaggio potrebbe diventare volgare e offensivo.

Prova a non sentirti:

  • …ferito per il linguaggio che utilizza o per quello che dice. Il tuo caro non “lo fa apposta”, non è un dispetto. Sono le sue capacità cognitive ad essere ridotte.
  • …arrabbiato perché non vieni ascoltato, la persona si dimentica velocemente quello che le viene detto.

Cosa fare:

  • Fornisci ogni volta l’informazione necessaria anche se l’hai ripetuto mille volte. Respira. Non arrabbiati. Il tuo caro non cerca sempre nuovi modi per farti disperare.
  • Utilizza una routine: permette di sentirsi rassicurati e confortati, perché si sa cosa succederà.
  • Non usare espressioni che richiamino alla memoria, perché può essere frustrante (“Ti ricordi quando…?”).
  • Non enfatizzare la perdita della memoria e le crescenti difficoltà, perché può portare a sentimenti spiacevoli.

Molte delle indicazioni che hai letto in questo articolo le ho prese da “Manuale del caregiver”, Hepburn et al.

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